Non-dualismo come paradigma di ricerca: il Centro Sensors and Devices di FBK protagonista a EUARE 2026
Dal 30 giugno al 3 luglio, Roma ha ospitato la nona edizione della conferenza annuale della European Academy of Religion (EuARe), presso l’Università LUISS Guido Carli — uno degli appuntamenti accademici più rilevanti in Europa dedicati allo studio delle religioni, promosso sotto l’alto patronato del Parlamento Europeo e capace di riunire ogni anno studiosi, università, centri di ricerca ed enti scientifici da tutto il continente. Un contesto di primo piano, che quest’anno ha visto protagonista anche la Fondazione Bruno Kessler.
Il Centro Sensors and Devices di FBK, insieme all’Istituto di Scienze Religiose della Fondazione, ha portato all’interno di questo prestigioso consesso internazionale il panel “Unità e differenziazione: indagare il non-dualismo come paradigma interdisciplinare”. Il direttore Richard Hall Wilton, la fisica Rossana Dell’Anna e l’antropologa Sara Hejazi hanno esplorato come il superamento delle classiche dicotomie tra soggetto e oggetto, coscienza e materia, possa costituire un quadro interpretativo condiviso — capace di attraversare meccanica quantistica, biochimica, morfogenesi e teorie della coscienza.
L’incontro tra fisica e antropologia ha permesso di mettere a sistema le intuizioni empiriche della fisica avanzata con le dimensioni culturali e simboliche proprie delle scienze sociali, contribuendo a costruire un vocabolario concettuale condiviso per affrontare la complessità dei sistemi, naturali e umani. Un ulteriore tassello nell’impegno di FBK per una ricerca capace di superare i confini disciplinari e dialogare su scala europea.
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